ENGINEERING CONSULTANTS

C&H

"Concorso di idee - Scuole innovative -

nel Comune di Villabate (Palermo)"

Anno: 2017

Questo progetto muove le sue ragioni dalla volontà di creare un “Polo scolastico Innovativo”, centro di gravità attorno a cui far ruotare le scuole attualmente esistenti, ad oggi polarità isolate. L’idea progettuale non può prescindere dalla particolare forma del lotto e dalla sua contraddittorietà rappresentata dalla presenza della Strada Statale 121. La prima azione creativa che dà avvio all’idea progettuale è estrudere la forma particellare catastale, pensando di densificare il lotto, nella piena considerazione delle fasce di rispetto; a tale atto segue la disgregazione di tale volume con dei piani taglio, che divengono vie urbane,connessioni permeabili al territorio e alla città, veri e propri elementi di cucitura urbana;sono proprio tali tagli ad originare l’agorà non solo del “campus” scolastico, ma della città intera. Tale piazza, nella fascia di rispetto che delimita la strada, secondo un sistema fluido, confluisce nel giardino “chiuso”, rivisitazione in chiave contemporanea del giardino di tradizione siciliana; è qui dunque che il problema diviene risorsa, elevando tale spazio a luogo di partecipazione. Tale disgregazione individua tre volumi compatti, favorendo la formazione di spazi indipendenti, riducendo di conseguenza i costi di gestione. Sono tali volumi a condensare le tre grandi macrofunzioni: scuola dell’infanzia, scuola primaria e servizi per la collettività. Un’unica grande copertura, proiezione della corte interna, cucirà e radicherà l’intero progetto al territorio, divenendo tetto per la società e l’apprendimento.

 

Il volume è stato modellato seguendo la tecnica mista delle strutture portanti scatolari con pannelli micro lamellare e telaio in legno lamellare. Il legno è un materiale vantaggioso per la costruzione in zona sismica; la massa ridotta rispetto alla capacità portante e la duttilità degli elementi metallici di collegamento consentono alla struttura di beneficiare di una fase di snervamento e plasticizzazione senza collasso.

 

La scelta progettuale, definita di pari passo rispetto a modelli energetici per il raggiungimento della Classe Energetica A, persegue l’obiettivo di realizzare una struttura scolastica che sia un esempio di Bioarchitettura e sostenibilità ambientale. Le strategie energetiche intervengono sia nella progettazione architettonica che negli impianti e materiali scelti. La grande copertura dell’agorà centrale, sulla quale verrà collocato un materassino fotovoltaico, coprirà gran parte del fabbisogno di energia elettrica, alimentato contemporaneamente dal fotovoltaico integrato nella copertura della scuola dell’infanzia.

 

Per il riscaldamento e raffrescamento si ricorrerà alla geotermia;si utilizzeranno infissi con superfici vetrate basso emissive e valori di U non superiori a 1,0 W/mqK; durante i periodi in cui la VMC non è sufficiente,pompe di calore, eventualmente integrabili con sonde geotermiche, alimenteranno il pavimento radiante per il riscaldamento ed il raffrescamento a bassa temperatura degli ambienti; alimenteranno inoltre il fabbisogno di acqua calda sanitaria con integrazione tramite solare termico a tetto. Un impianto di trattamento delle acque grigie-nere tramite degrassatore, fossa Imhoff e depuratore a fanghi attivi permetterà di riutilizzare le acque depurate per le cassette dei wc e per l’irrigazione degli spazi verdi; lo stoccaggio in cisterna con filtro delle acque meteoriche raccolte tramite la coperture, assieme all’impianto di trattamento delle acque grigie-nere, contribuirà ad abbattere i consumi idrici, riutilizzando le acque depurate per l’irrigazione delle aree verdi, e permetterà di incidere in minima parte sui problemi idrogeologici, non aumentando il peso delle fognature. Verrà ridotta al minimo l’impermeabilizzazione del suolo attraverso l’utilizzo di superfici pavimentate permeabili esterne.

 

Infine i ridotti tempi di costruzione permetteranno di ottenere notevoli risparmi sui costi di manodopera,sugli oneri finanziari,sulla gestione d’impresa, ammortizzando il presunto maggior costo del sistema Xlam rispetto alle tecniche costruttive tradizionali, con il vantaggio di poter disporre immediatamente dell’edificio.

 

Alla base del progetto vi è l’analisi degli input ed output delle fasi di reperimento delle materie prime, produzione ed assemblaggio, trasporti, utilizzo e dismissione relativamente non solo ai materiali,ma anche agli strumenti e macchinari adoperati nelle varie fasi ed ai beni strumentali in genere,prefigurando un ciclo di vita potenzialmente illimitato. Il legno infatti, essendo un materiale naturale, richiede un basso contenuto di energia durante la fase di produzione; esso, insieme al biopannello in paglia e calce, è biodegradabile e facilmente inseribile nel processo di rigenerazione .Impiantando una giovane pianta per ogni m³ di legno impiegato, nell’arco di 20/30 anni, si ha di nuovo l’equivalente del legno usato.

 

La necessità di ricorrere a diverse modalità di aggregazione degli studenti a seconda dei modi di apprendimento, secondo il principio di autonomia di movimento,ha condotto alla progettazione di spazi flessibili,versatili,interoperabili,di condivisione “oltre l’aula”,mediante il ricorso a pareti divisorie mobili e attraverso l’uso di pareti trasparenti. La naturale fluidificazione delle categorie degli spazi ha condotto all’abbandono della struttura di aule affacciate a pettine su un corridoio; adesso gli spazi connettivi divengono il luogo della socialità, delle relazioni, in cui svolgere attività informali,in un tessuto continuo fatto di piazze e giardini.

 

Il polo scolastico innovativo diverrà centro attrattore non solo di Villabate, ma dell’intera area metropolitana, dovendo dunque far fronte a vari problemi di ordine sociale legati a fenomeni di micro/macro criminalità, aree a forte processo migratorio, dispersione scolastica. Il percorso di partecipazione diventerà cruciale per la buona riuscita dell’intervento. Esso verrà suddiviso secondo “tempi”: tempo 0: strategie di aggancio con il territorio, obiettivo incuriosire, far conoscere, attraverso eventi di “apertura” al territorio; tempo 1: avvio dei servizi primari e sviluppo delle attività, obiettivo coinvolgere, vivere, costruire insieme (aree verdi e orti); tempo 2:condivisione con il territorio e valorizzazione delle risorse della struttura, obiettivo condividere. In tal modo il progetto potrà radicarsi nel territorio e nella collettività, coinvolgendo anche le associazioni culturali, sportive e che fanno formazione nell’artigianato.

 

Una barriera verde di protezione acustica e abbattimento delle polveri trasformerà la Strada Statale 121 da problema in risorsa; attraverso due sottopassaggi si potrà accedere all’area di progetto, la cui rete viaria e aree a parcheggio saranno realizzati dal Piano di Lottizzazione. Gli spazi scolastici, progettati non a caso attorno ad un’agorà, fungeranno al contempo da civic-center; i servizi per la collettività sono stati dotati di accessi autonomi in modo tale da essere aperti al territorio oltre l’orario scolastico.