C & H

ENGINEERING CONSULTANTS S.R.L.

Concorso di idee per la riqualificazione dell'asse Teatro-Castello nel Comune di Racalmuto (Agrigento)

Anno: 2015

Il progetto nasce dall’intenzione di vestire lo spazio oggetto di intervento di un volto nuovo, unico e intero. L’esigenza di conferire a questo volto un nuovo disegno urbanistico, architettonico e paesaggistico si confronta con la necessità di conoscere la città, la sua gente e la sua storia. È evidente che lo stesso pensare a una forma o a un oggetto che potesse vestire le strade, le passeggiate, i giardini non poteva in alcun modo prescindere dal segno autorevole che il passato umano, storico e ambientale ha lasciato ai posteri. Gli spazi piu' rilevanti dell'area oggetto di intervento sono tre: Piazza Crispi, Piazza Umberto I, la Villa Comunale Matrona. Il disegno di una pavimentazione comune per i tre ambiti ha reso possibile l’integrazione fra gli stessi, pur garantendo un’autonomia di identità a ciascuno. La fruibilità diventa efficace perché efficace diventa l’integrazione fra i diversi ambiti. Ci sono, infatti, elementi che si ripetono e si diffondono in tutto il sistema dell'asse viario, con riferimento alla pavimentazione, all’illuminazione, e alle forme di arredo. L’acqua, già presente nella fontana di Piazza Crispi è un ulteriore punto di forza della nostra trasformazione. Una successione di tre fontane collegate tra loro percorre la piazza Umberto I incontrando le zone d’ombra create dalle tende. Questo spazio oltre ad essere luogo di ritrovo per la popolazione è pensato anche come spazio per eventuali, piccoli eventi espositivi. Dal progetto si può con immediatezza percepire che un possibile fruitore che incontra questi luoghi riesce con facilità ad abbracciare con lo sguardo tutto lo spazio e a percorrerlo proprio perché guidato dagli elementi comuni che lo caratterizzano con forza. L'obiettivo principale è sicuramente quello di ridefinire lo spazio civico, qualificando il valore della zona come “luogo” riconoscibile, attraverso degli elementi che ne incrementino la fruibilità, creando uno scenario urbano innovativo ma rispettoso dei valori storici e culturali di interesse. Inoltre si vuole dare la possibilità di provvedere ad una gestione e manutenzione più semplice ed economica possibile all’Amministrazione Comunale. L’arredo e l’illuminazione sono studiati proprio per questo luogo. Sono pensate sedute che richiamano lo stile barocco presente nella Chiesa Madre che allo stesso tempo si mescolano con la modernità dei materiali utilizzati. I corpi illuminanti prendono forma da linee semplici che illuminano lo spazio attraverso i pali con sistema fotovoltaico incorporato, in sostituzione a quelli esistenti per le vie principali, e da faretti in led incassati, alimentati con energia solare che illuminano i principali monumenti di carattere storico. La scelta dei corpi illuminanti è stata pensata con lo scopo di avere zero spese di energia elettrica, un recupero dei vecchi pali e dei cavi interrati riciclandoli, zero manutenzione delle linee elettriche, e anche per dare la possibilità di riconfigurare il posizionamento dei pali in qualsiasi momento. Nella Villa Matrona si è dato ampio respiro al verde a terra, con l’intenzione di non disperdere, anzi di dare maggiore rilievo ai prati esistenti, mentre i possibili fruitori degli stessi possono viverli attraverso le soste all'ombra, creata dalle tende. Quest’ultime sono costituite da pali realizzati in ferro galvanizzato o in alluminio anodizzato color argento con speciali basamenti snodati ed accessori per il tensionamento in acciaio zincato. Gli ancoraggi a terra sono realizzati con picchetti affondati nel terreno o zavorre su terreni non picchettabili. Il tensionamento della vela è realizzato con cavi in acciaio zincato, oppure con cinghie di nylon con cricchetti per il tensionamento rapido. Tutti questi elementi sorreggono il telo in membrana impermeabile in PVC spalmato, ignifugo ad alta resistenza. Si evidenzia che la geometria dettata dal disegno delle siepi esistenti non è stata volutamente intaccata in alcun modo dal progetto per conservare l'originario carattere storico, anche se nel verde tutto intorno il sistema di foglie sparse ha preso forma, conferendo freschezza alla Villa Comunale e comunione con gli altri ambiti attraverso la nuova pavimentazione. Anche il percorso pedonale disegnato si accosta in maniera quasi costante al disegno dell'originaria viabilità, anche se il progetto ha voluto conferire maggiore unicità e interezza al luogo eliminando alcune delimitazioni presenti in prossimità delle piazze, che di fatto ne impedivano la fruizione e la percezione complessiva della loro bellezza. Nelle vie principali è pensato un sistema di dissuasori, posto in modo da garantire prevalentemente la fruibilità pedonale per le abitazioni esistenti nell’intorno del centro storico, fornendo al contempo una futura idea di sistemi di parcheggio posti in un luogo alternativo all'area di progetto in modo da dare più spazio alle vie principali. Bastano solo accorgimenti intelligenti che consentono a chi transita la percezione del proprio percorso, garantendo una gerarchizzazione delle viabilità insieme a una gestione integrata e sicura delle caratteristiche distributive che cambiano. Gli obiettivi perseguiti sono legati ai temi della Qualità della fruibilità, dell’accessibilità e della flessibilità degli spazi. I principali interventi programmati all’interno dell'area di progetto inducono ad immaginare degli scenari in cui le principali caratteristiche funzionali siano in grado di assolvere le esigenze attuali legate alla presenza cospicua di edifici storici pubblici e privati, nonché quelle future in riferimento alla necessità di garantire un incremento delle possibilità di investimento e delle prospettive turistico - ricettive dell’area.