ENGINEERING CONSULTANTS

C&H

Concorso di idee per la "Nuova Casa della Cultura"nel comune di San Giovanni Bianco (Bergamo)

Anno: 2016

Prerogativa del presente progetto, sito nel Comune di San Giovanni Bianco (BG), è realizzazione di una struttura integrata atta ad ospitare i nuovi spazi museali da destinare alle opere del pittore Giuseppe Milesi ed alla nuova biblioteca civica; tali interventi divengono occasione per la riqualificazione dell’area urbana di cui al presente disciplinare. La valorizzazione e ristrutturazione del fabbricato preesistente (ex caserma), la creazione di un collegamento che connetta il vecchio al nuovo, la definizione dello spazio esterno, in sintonia col paesaggio circostante, rappresentano i principi cardine che hanno guidato la proposta progettuale; una molteplicità di interventi che diviene la "partitura" dell'orchestrazione di un evento ininterotto: il repertorio tematico e cromatico del Milesi. L'idea progettuale individua quattro diversi ambiti di intervento: la ridefinizione dello spazio esterno; la ristrutturazione dell'immobile preesistente e la sua riconversione in museo; la progettazione di una nuova struttura da adibire a biblioteca civica e, al contempo, in grado di ospitare eventi artistico/culturale di carattere temporaneo da affiancare alla collezione principale; i sistemi di collegamento/connessioni. Fruire / utilizzare separatamente le due strutture e al contempo integrarle in un solo corpo è la principale sfida che si è voluto porre a base del progetto. L’obiettivo è quello di fare della “Casa della cultura” l'"istituzione" per eccellenza della nuova agorà contemporanea, il cui principale elemento di cucitura urbana è rappresentato da un sistema di gradonate, delimitate dal giardino/parco che definisce i confini del lotto a nord-est, e dal piano inclinato, destinato al passaggio carrabile, che individua il confine sud-est. Superare i limiti posti dall'orografia, dunque, attraverso l'arte dei piccoli cambiamenti di quota, permette di restituire al fruitore il piacere di muoversi su di un piano inclinato che aderisce al suolo, di sprofondare in lievi pendenze e contropendenze, mantenendo fisso lo sguardo sul fiume verso cui l’agorà si apre; un servoscala a piattaforma, posto lungo il lato sud della gradonata, consentirà l’abbattimento delle barriere architettoniche, garantendo i requisiti di accessibilità, visitabilità, adattabilità.